Microsoft ha publicato nuovi dettagli sul supporto alle app Win 32 di Windows 10 con processori ARM. Il sistema operativo Windows 10 sarà in grado di gestire tutte le applicazioni Win 32 anche sui processori con architetture diverse dalla x86.

“Per la prima volta i nostri clienti saranno in grado di provare Windows così come lo conoscono, con tutte le app e le periferiche di cui hanno bisogno, su un PC efficiente in termini energetici e sempre connesso”, si legge nella descrizione della sessione tenuta da Hari Pulapaka.

In verità l’annuncio di questa funzione risale allo scorso dicembre, ma ancora oggi non sappiamo quando sarà possibile utilizzarla. Secondo la società Qualcomm i primi portatili con processore ARM faranno il debutto non prima del quarto trimestre del 2017.

Nella sessione il dirigente Microsoft mostra il funzionamento del layer d’emulazione che consente di eseguire su ARM le app progettate per l’architettura x86. Fra le app troviamo il browser Microsoft Edge e altre app native di Windows eseguite senza alcun problema, così come alcune app di terze parti (ad esempio la versione x86 di 7zip). La promessa compiuta dai tecnici Microsoft è quella di prestazioni “molto vicine a quelle native”.

Questo è possibile perché l’emulatore usa i layer Windows on Windows (WOW), lo stesso utilizzato per l’esecuzione delle app x86 sui processori a 64-bit, e sull’uso di DLL CHPE specifiche (Compiled Hybrid Portable Executable) per processori x86 che contengono codice per i processori ARM64.

L’obiettivo finale, per microsoft, è quello di nascondere qualsiasi anomalia all’utente, che non dovrebbe trovare alcuna differenza nell’esperienza d’uso fra un processore x86 e un ARM, con Windows 10.